17 Gennaio, 2026

La bellezza di educare. Incontro con il prof. Ezio Aceti

Sabato 10 gennaio, nel salone del centro missionario di Pian Paradiso abbiamo vissuto un incontro con il prof. Ezio Aceti. Il tema: la bellezza di educare. 

Oltre ai missionari e missionarie della CMT, che si trovavano riuniti a Pian Paradiso, hanno partecipato anche i membri del gruppo missionario, persone che frequentano la messa domenicale a Sant’Anna, alcuni catechisti che venivano dai paesi limitrofi e altri membri CMT e amici che si sono collegati online.

Ezio Aceti, psicologo, esperto in psicologia dell’età evolutiva, collabora con l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della CEI, con la sua capacità comunicativa e grazie alla sua lunga esperienza in ambito educativo ha saputo catturare l’attenzione di tutti.

L’educazione oggi sembra essere un problema più che una sfida, un qualcosa da delegare più che un compito, più un peso che un atto d’amore. 

In un mondo che sta vivendo un profondo “cambiamento d’epoca” l’educazione sta attraversando una forte crisi, da vivere come un momento di passaggio in cui è necessario smettere di fissare l’attenzione “a ciò che manca” del passato, “a ciò che non abbiamo più”. 

È necessario volare alto e sapere guardare il presente e il futuro con speranza. Speranza fondata sulla certezza che l’uomo è fatto per la relazione e che è sempre possibile crescere, cambiare. 

 

Educare è una relazione d’amore

Una relazione fondata sulla vita trinitaria, – il futuro è 3! – ci ha comunicato il prof. Aceti. Come nella Trinità si relazionano il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, così nell’educazione dobbiamo agire da “Padre” che entra in empatia, da “Figlio” che comunica la verità e da “Spirito” che sprona e sostiene sempre.

Conoscere, uscire dal circolo vizioso delle lamentele e dello scoraggiamento; accogliere le debolezze ma sapendo cogliere anche i punti di forza e il positivo; dire no all’infantilizzazione degli adulti e no all’adultizzazione infantile; saper coniugare empatia e autorità…

Questi alcuni degli stimoli concreti che sono emersi dalla relazione e dal dialogo che ha fatto seguito, in un clima di ascolto profondo. Ecco allora che educare è bello!

Al termine tanta gratitudine e disponibilità a lasciarsi interrogare.

Tra i tanti grazie, eccone uno: “Ringrazio per la sintesi che il professore ha fatto trattando un argomento così ampio e complesso come l’educazione.”

Tra i desideri sorti, ne presentiamo uno, sintesi dell’esperienza di tanti: “Ho  ripensato alle scelte che ho fatto come mamma e sento che questo incontro è stato un’opportunità per rivedere il mio rapporto con i figli e crescere”.

“Tutto può essere educato e ricondotto all’amore” 

…ed è essenzialmente la relazione d’amore il più grande educatore. Questo il lascito raccolto e da vivere nel quotidiano come formatori, educatori, insegnanti, catechisti, genitori, nonni… Grazie!

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