Una giovane mamma in sedia a rotelle condivide gioia e consolazione attraverso il suo sorriso e la preghiera. Ha accolto con gioia la proposta di pregare per i missionari nel mondo.

Lavorare con “Seu Zè”, che da quindici anni sfama i senzatetto, mi ha commosso. Porterò nel cuore questa esperienza, ricordandomi di non lamentarmi e non sprecare il mio privilegio.

Partita per donare tempo, mi ha colpito l’accoglienza e il carattere gioioso delle persone. Durante la distribuzione di cibo, mi ha toccato la loro profonda dignità

A Jundiaí ci ha colpito vedere come i poveri stessi diventino provvidenza per altri. Siamo tornati con la voglia di vivere fraternità e condivisione in modo più autentico.

Dare il nostro tempo per le attività della comunità qui in Italia è il nostro modo semplice di aiutare i poveri. Crediamo che tutto sia per il bene di chi ne ha più bisogno.

Donare il mio tempo con il servizio del cucito è una cosa che mi rende felice, è quello che posso dare nel mio piccolo

Grazie all’esperienza missionaria giovani si prende consapevolezza che ogni aspetto della vita è un dono di Dio. Va vissuto con rispetto, solidarietà e comunione fraterna.

Nell’esperienza missionaria giovani si vivono gioia e armonia dallo stare insieme e dalla condivisione. Ogni giovane scopre i propri doni per metterli a disposizione, sperimentando l’importanza di ciascuno.

Vorrei continuare a portare a questi incontri i miei parrocchiani. Grazie perché ci avete ricordato che siamo chiamati a partecipare in pienezza alla vita della Trinità.

Nel centro missionario condividiamo profondamente tra noi. Stiamo imparando a portare lo stile comunitario che troviamo qui anche nella nostra parrocchia.

Visitando la mostra fotografica missionaria, presente a Patrica FR, ci siamo ritrovate tra le mani il mondo.

Nel gruppo missionario ho trovato un clima di famiglia e un aiuto in un periodo difficile. La parola di Dio mi ha illuminato, dato speranza, e la mia vita e quella di mio figlio hanno cominciato a cambiare.

