Dalla comunità di Jundiaí con gratitudine ci hanno scritto l’esperienza vissuta nel periodo natalizio: un flusso costante di persone che, mosse dal desiderio di aprire il cuore alle sfide che tante famiglie affrontano, hanno scelto la solidarietà.
In questo tempo c’è chi ha suonato il campanello per consegnare del cibo o dei giocattoli, chi è arrivato con l’auto carica di donazioni, frutto di una colletta organizzata tra amici o colleghi di lavoro. Un continuo movimento di solidarietà. Tutti sono venuti per condividere con gioia il proprio tutto, quello che ognuno aveva scelto di donare.
Thiago, padre di due ragazzi, ha donato giocattoli e ha chiesto ai suoi figli di partecipare, così da poter condividere ancora di più con chi ha meno. Una mamma ha donato diversi giochi e vestiti appartenuti a sua figlia.
Il gruppo missionario ecclesiale del quartiere ha lavorato duramente tutto l’anno per sostenere alcune famiglie attraverso donazioni di cibo e ora, per Natale, ha raccolto cibi e carni tipici natalizi per offrire un cesto speciale.

Anche alcuni studenti di psicologia si sono organizzati, coinvolgendo amici e imprenditori. Hanno raccolto il sufficiente per realizzare una cesta per circa quindici famiglie, contenente anche carne, in modo che nessuno soffrisse la fame.
Alcuni dei nostri Collaboratori che vivono ad Americana hanno proposto una raccolta di prodotti per la pulizia e l’igiene a vicini e parenti che hanno accettato prontamente. La stessa proposta l’hanno fatta ai membri del gruppo pastorale che frequentano, e il parroco non solo l’ha sostenuta, ma durante la novena ha voluto estendere la campagna all’intera parrocchia, incoraggiando alla condivisione. Le persone hanno risposto con generosità.
È stato tutto un gran movimento di solidarietà verso i luoghi in cui venivano distribuite le ceste. Nella cappella di San Francesco e nella parrocchia di Nostra Signora Aparecida, la pastorale sociale e i Vincenziani si sono occupati della consegna; nel complesso di alloggi popolari abbiamo raggiunto le famiglie tramite alcune persone che conosciamo che ci hanno accompagnato. È stato un momento di gioia per tutti.
In un tempo in cui il costo della vita sta rendendo difficile l’acquisto del necessario in molte famiglie, la scelta di condivisione di tanti ci ha permesso di offrire un Natale “senza fame” a quanti siamo riusciti a raggiungere.















