Siamo arrivati in terra Ciociara nel 2013, e dopo un breve periodo a Prossedi – Pisterzo, nel gennaio 2016 siamo giunti a Patrica. Era per tutti noi una terra nuova dove poco a poco ci siamo inseriti.
Vi siamo rimasti dieci anni con il desiderio di essere a servizio di tutti e di essere un piccolo segno di speranza per chiunque ci avesse incontrato. Dopo questo tempo è bello fare un “bilancio di vita” volgendo lo sguardo al cammino percorso insieme. Il ricordare le vicende vissute, le esperienze condivise ci ha fatto capire che c’è una sola parola che nasce dal cuore e che esprime cosa abbiamo sperimentato: “grazie!”.
Grazie per l’accoglienza e la generosità di ciascuno di voi, per chi ci ha aiutato in ogni momento. All’inizio per preparare le case dove abbiamo abitato, per chi ci ha spiegato dove eravamo arrivati, per chi ha donato qualcosa per poter sostenerci. Grazie per ogni persona che venuta al nostro incontro per rispondere alle necessità che si sono presentate come la malattia.
Grazie perché siamo entrati nella vita gli uni degli altri: da estranei siamo diventati familiari e ciò che ci ha unito è la conoscenza di Dio che si fa presente nei rapporti di benevolenza e misericordia. Grazie perché abbiamo condiviso le tappe della vita, i drammi e le sofferenze che entrano in ogni famiglia e per la bellezza di portarli insieme. Grazie per l’amicizia. Un’amicizia costruita giorno dopo giorno, con un sorriso, una parola, un dialogo, una richiesta. Un’amicizia senza interessi, gratuita. “Ti voglio bene perché Dio ti vuole bene e tu sei importante per me”.
Un’amicizia non chiusa, ma aperta, capace di incontrare tutti, anche i fratelli lontani fisicamente, quelli che vivono in Africa, Brasile… e che ci appartengono. Grazie perché insieme abbiamo amato il mondo. L’amicizia universale nessuno potrà mai cancellarla, anzi continuerà e crescerà sempre.
Grazie per aver accolto la sfida, soprattutto per i bambini, gli adolescenti e i giovani, di imparare insieme che ci sono dei valori fondamentali nella vita: l’amore agli altri, il rispetto, la dignità, il servizio, e di aver tentato di viverli nella quotidianità in casa, nella scuola con gli amici.
Grazie perché siamo diventati insieme comunità, cioè una famiglia. Abbiamo vissuto un cammino di conoscenza reciproca, abbiamo vissuto tante esperienze e attività insieme. Quello che conta è stato lo spirito che ci ha guidato: quello di essere uniti perché anche altri possano comprendere che Dio cammina sempre con noi e ci fa una solo corpo.
Grazie perché ci avete insegnato che nessuna difficoltà o situazione ci può fermare.
“Tutto si risolve”, “Che problema c’è?”. È un modo di affrontare la vita con la certezza che c’è sempre qualcuno che ti da una mano e ti può aiutare a trovare una soluzione. Grazie perché in ogni momento abbiamo trovato in voi una mano amica che ci ha permesso di andare avanti.
Prossimamente sui nostri social presenteremo alcune attività che abbiamo vissuto a Patrica nei mesi scorsi e che non vogliamo dimenticare: la salita sul monte Cacume con i Giovani del gruppo Missionario, la Caccia al tesoro in cui abbiamo collaborato con il Gruppo dell’Oratorio e la Pro Loco di Patrica e per finire l’incontro vissuto in giugno con i Gruppi Missionari e gli Amici CMT.
Allora, a presto!















