Il cammino dei gruppi missionari CMT nelle varie sedi, pur animati dalla stessa spiritualità e ogni anno accomunati da uno “filo rosso” che permette di sentirsi uniti nella diversità delle esperienze, di fatto poi è caratterizzato da percorsi differenti che tengono conto dell’età, del contesto, delle persone che partecipano.
A volte capita che per qualche gruppo possa coincidere la tematica dell’anno, ma sempre prende forma a partire dalla vita di ciascun gruppo.
Allo studio biblico si affianca la condivisione fraterna di quanto la Parola suscita in ciascuno, a volte in piccoli gruppi per favorire il dialogo, altre volte tutti insieme. Questo diventa occasione di reciproco arricchimento spirituale e di conoscenza.
Lo scorso anno il gruppo missionario Adulti CMT del nord Italia a partire dal libro degli Atti degli Apostoli ha approfondito il tema: “Comunità e missione sotto lo stesso sguardo di Dio”. Nerella, componente del gruppo, recentemente ha condiviso la sua esperienza.

“Sia come gruppo che personalmente ci siamo confrontati e ci siamo riconosciuti nell’esperienza di:
- una comunità viva, piena di speranza, che desidera continuare a scrivere il suo progetto sull’umanita’ attraverso la vita comunitaria di missione;
- una comunità inclusiva che si propone di guardare l’altro per quello che è, invitando alla relazione che e’ salvezza, consapevoli che uno sguardo puo’ trasformare l’altro;
- una comunità che incontra ostacoli e difficoltà, ma che cerca la volontà di Dio e cammina sotto il suo sguardo provvidente;
- una comunità che si affida ad un Dio che conduce, che segna la strada e che fa strada con noi. Un Dio che si manifesta attraverso gli altri, attraverso l’ospitalità, attraverso la carità e nella forza della parola. Un Dio che chiama la comunità a vivere l’esperienza del risorto e a riconoscere il dono della provvidenza che è compito- missione;
- una comunità che vuole continuare e camminare per portare avanti un progetto vivendo da figli/fratelli;
- una comunità che attraverso gesti concreti partecipa all’azione salvifica di Dio, perché siamo chiamati a donare quello che abbiamo, con un’attenzione particolare verso i poveri e gli esclusi.”
Già alla conclusione di giugno, ripercorrendo il cammino fatto è nato il desiderio di poter continuare approfondendo il rapporto con i poveri e quest’anno il gruppo si lascerà guidare dall’esortazione apostolica di Papa Leone XIV: Dilexi te, sull’amore verso i poveri.
“Ad ogni incontro una pagina biblica ci darà la chiave di lettura per approfondire e interiorizzare il documento affinché questo possa tradursi poi nella vita concreta di tutti i giorni.













