24 Agosto, 2025

Progetto “Chaves da Vida”. La storia degli inizi

La CMT presente a Jundiaí, San Paolo – Brasile, dal 2015 si è inserita nel quartiere Eloy Chaves. Potendo contare sulla disponibilità di alcuni spazi, si è interrogata su quale contributo offrire dinanzi alle sfide emergenti. L’ascolto della realtà è stato un primo passo verso il progetto “Chaves da Vida”, “Le chiavi per la Vita”.

In ascolto della realtà: le sfide e le risorse

Il quartiere sorto negli anni ‘70 accanto al polo industriale della capitale paulista, ha registrato negli ultimi decenni una forte crescita demografica che ha generato le conseguenze tipiche dei grandi agglomerati urbani: l’anonimato nelle relazioni, il ritmo di vita sempre più frenetico, il fenomeno del pendolarismo, i divari sociali ed economici.

Il quartiere Eloy Chaves, inoltre, si trova vicino ad altri quartieri con una realtà sociale più impegnativa, per lo più caratterizzata dall’affollamento di persone e la mancanza di strutture e alloggi adeguati ai residenti.

Questi ed altri fattori rappresentano una vera e propria sfida soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

Dall’ascolto della realtà sono emersi in particolare: senso di solitudine, smarrimento del senso della vita, sconforto, episodi di violenza familiare, difficoltà nell’apprendimento soprattutto tra bambini e adolescenti; difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro in particolare per i giovani e le donne.

Il progetto “Chaves da Vida” è iniziato raccogliendo queste istanze e manifestando la vicinanza a queste persone più in difficoltà, per raggiungerle nel loro contesto, oltre ad offrire uno spazio che possa favorire la crescita e migliorare le condizioni di vita.

Per iniziare sono stati presi in considerazione anche i segnali positivi più emergenti, quali il desiderio di conseguire una buona formazione anche come via di riscatto e di promozione umana; la disponibilità alla e all’aiuto reciproco; un forte senso di comunità e di apertura agli altri che contraddistinguono la cultura brasiliana.

Un inizio promettente

A marzo 2017 abbiamo iniziato le prime attività con un gruppetto di bambini accompagnato dalle missionarie e alcuni giovani volontari. Via via, grazie alle diverse disponibilità sono sorte le varie proposte: dal recupero scolastico alle attività artistiche; dall’artigianato agli incontri formativi per giovani e adulti; dall’educazione alimentare e fitoterapia ai corsi di preparazione al lavoro; dal contatto con le famiglie ai momenti aggregativi.

La proposta negli anni si è estesa anche fuori dalla sede della CMT con il desiderio di ampliare l’orizzonte dei destinatari e le collaborazioni.

“Il corso di logistica integrata che ho potuto frequentare mi ha aperto le porte del lavoro e mi ha motivato nel continuare a studiare e approfondire per accrescere sempre più le mie capacità professionali.” Debora Aparecida

Prima di tutto la relazione 

Il progetto Chaves da Vida prima ancora di offrire delle attività, dei servizi offre uno spazio di accoglienza, un’esperienza di relazione, quel grembo che favorisce il riscatto della dignità, l’inclusione sociale, il sostegno alle famiglie, la valorizzazione dei doni di ciascuno per il bene di tutti.

“I bambini hanno una carenza affettiva molto grande. Nelle classi sovraffollate a scuola soffrono molto. La possibilità di poterli accompagnare più da vicino, uno ad uno, attraverso questo servizio, offre loro quella sicurezza di essere “visti”, di “esistere”, per questo sono contenti di venire, perché si sentono amati!” Luciana, professoressa del recupero scolastico

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