Ascoltare-Digiunare-Insieme sono le tre indicazioni, che emergono dal messaggio di Papa Leone XIV, per il cammino quaresimale 2026.
Un invito accorato a “rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita, perché la nostra fede ritrovi slancio e il cuore non si disperda tra le inquietudini e le distrazioni di ogni giorno”. E quanto ne abbiamo bisogno noi immersi in mille faccende, sollecitati da ogni parte…! Come ci ricordava anche Papa Francesco nell’enciclica Dilexit nos abbiamo bisogno di “ritornare al cuore”.
Ecco allora che Papa Leone XIV indica tre piste, tre “digiuni” per sottrarci dalla dispersione e centrare la nostra vita in ciò che è davvero essenziale.
Ascoltare
Innanzitutto richiama l’importanza di dare spazio alla Parola attraverso l’ascolto. Dio stesso ci insegna questo ascolto, ci coinvolge nel suo stesso ascolto, che non è mai staccato dalla realtà: “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido (Esodo 3,7).
Un ascolto della Parola che ci fa attenti e capaci di riconoscere il grido che sale ancora oggi dall’umanità.
“La disponibilità ad ascoltare è il primo segno con cui si manifesta il desiderio di entrare in relazione con l’altro”.
E per fare spazio, per ascoltare è necessario digiunare da tutto ciò che fa rumore dentro di noi, da tutto ciò che occupa spazio inutilmente, dalla fretta. Dobbiamo fermarci, fermare mente e cuore, dare tempo alla Parola. Ecco allora la seconda indicazione.
Digiunare
L’astensione dal cibo è un esercizio ascetico antichissimo e diffuso nelle diverse culture ed espressioni religiose, ma è solo il trampolino di lancio per un digiuno più profondo che porta ad uno stile di vita più sobrio e responsabile, ad una comunione con il Signore più sincera e autentica.
E a partire da questo Papa Leone XIV lancia un invito concreto che nel contesto quotidiano costituisce una vera e propria sfida: l’astensione “dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo”, in ogni ambito della vita: familiare, lavorativa, politica, sociale, ecclesiale...
“Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando a parole taglienti, al giudizio immediato, al parlare male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza”.
Insieme
Infine la terza indicazione che caratterizza e unisce le prime: Insieme. L’ascolto e il digiuno non sono una questione intimistica, ma ogni battezzato è chiamato a viverli in una dimensione comunitaria.
In mezzo a mille stimoli, all’individualismo, alla competizione, all’arrivismo… Papa Leone invita al digiuno dal proprio ego per compiere “un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale”.
“Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi.
Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro.
E impegnamoci affinchè le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire ad edificare la civiltà dell’amore”.
Buon cammino di Quaresima, insieme!













