Nella prima quindicina di ottobre, Emanuela Corona, è giunta dalla Sardegna e ha trascorso le sue ferie nella nostra missione di Jundiaí, San Paolo, desiderosa di mettersi a servizio dei fratelli.
Con semplicità si è posta in ascolto di una realtà così diversa, guardando ogni situazione con apertura e riconoscendo in ciascuno la grandezza e la dignità propria dell’essere umano. Lei stessa, in poche parole, ci ha donato il suo cuore: “In ogni persona che incontro non guardo l’abito, la provenienza sociale o la casa… amo guardare al cuore, guardo agli occhi, ascolto le parole, anche se in una lingua che non mi appartiene… rimango incantata da tanta bontà, da tanta fede nonostante tutto e mi questiono su me stessa, sulla mia vita, sul mio agire e pensare. Anche oggi sono arrivata a mani vuote, ma col cuore in ascolto e sono andata via arricchita da tanta bellezza e amore…”.
Ha saputo approfittare di ogni momento e incontro per accogliere la “Vita” di tante persone che, come ha condiviso, le hanno lasciato un segno:
“Nel mio cuore e nella mia mente non un nome o un volto, ma tutti, tutti quelli che ho incontrato, ognuno con storie diverse ma tanto importanti, li porterò a modo mio nel quotidiano e nelle mie preghiere…
Una nonna dal cuore immenso che si cura dei suoi nipotini donando loro amore profondo, attenzione, sostegno nonostante tutto.
Una donna piccola con grande fede e fiducia che non si risparmia nemmeno di fronte alle esperienze peggiori che la vita riserva, persevera, lotta, va avanti e ringrazia Dio…
Difronte a tutto questo non posso che chinare il capo e ringraziare per ogni incontro, per queste vite, per il grande ed immenso insegnamento:
gioire per una camera nuova dove si può accendere e spegnere la luce…,
gioire per le mattonelle del pavimento…,
gioire per un armadio dove riporre la roba…
Tutto scontato per me, é necessario tornare all’essenziale.
Grazie per ogni insegnamento”.
Emanuela ha avuto la gioia di partecipare alla festa della patrona del Brasile, Nossa Senhora Aparecida e di contemplare l’amore del popolo brasiliano per Maria a partire dai bambini, dai giovani agli adulti. Tutto ciò non l’ha lasciata indifferente: “In questi giorni di permanenza in Brasile mi sono sentita accompagnata moltissimo da Maria nostra Madre, sento questo come una forte benedizione. Non mi rimane che ringraziare per tutto ciò che il Signore ha voluto donarmi e mostrarmi”.













