“Siamo battezzati nella morte e risurrezione redentrice di Cristo, nella Pasqua del Signore che segna l’eterna primavera della storia. Siamo allora “gente di primavera”,
con uno sguardo sempre pieno di speranza da condividere con tutti perché in Cristo crediamo e sappiamo che la morte e l’odio non sono le ultime parole sull’esistenza umana” (dal messaggio del Santo Padre Francesco per la XCIX Giornata Missionaria Mondiale 2025).
Queste le parole che hanno ispirato il tema di questa trentaquattresima giornata dei missionari martiri, che si celebra ogni anno il 24 marzo, in ricordo dell’uccisione di Mons. Oscar Romero.
Tante sono le situazioni di conflitto e persecuzione, di violenza in cui i missionari accettano di essere inviati. Cosa li spinge, cosa dona loro forza? La fede pasquale.
«Credere nella morte e risurrezione di Cristo e vivere la spiritualità pasquale infonde speranza nella vita e incoraggia a investire nel bene. In particolare, ci aiuta ad amare e alimentare la fraternità, che è senza dubbio una delle grandi sfide per l’umanità contemporanea» (Papa Leone XIV, Udienza generale 12/11/2025).
Ci sono anche tanti agenti pastorali che assieme ai missionari ogni anno testimoniano la loro fede e l’amore agli altri fino al dono della vita. Assieme portano quel “vento di primavera”.

L’elenco annuale di Fides ormai da tempo considera non solo i missionari ad gentes, ma anche tutti i cristiani cattolici impegnati in attività pastorale morti in modo violento, anche quando non espressamente “in odio alla fede”.
Il termine “martire” viene in questo caso utilizzato nel suo senso etimologico di “testimone”.
Nell’anno 2025, sono stati uccisi nel mondo 17 missionari e missionarie: sacerdoti, religiose, seminaristi, laici.
La ripartizione continentale evidenzia che il numero più elevato di operatori pastorali uccisi nel 2025 si è registrato in Africa, dove sono stati assassinati 10 missionari (6 sacerdoti, 2 seminaristi, 2 catechisti).
Nel Continente americano sono stati uccisi 4 missionari (2 sacerdoti, 2 religiose), in Asia 2 (un sacerdote, un laico). In Europa è stato ucciso un sacerdote.
In questa Quaresima, mentre preghiamo per questi fratelli e sorelle che hanno testimoniato il Vangelo con la vita, ci sentiamo chiamati a tradurre il loro esempio in azioni concrete. Ci sentiamo stimolati a non mollare e a non scoraggiarci nei momenti difficili.













