Il 3 e 4 ottobre i gruppi missionari CMT e gli amici di Patrica (FR) si sono spostati dalla Ciociaria per ritrovarsi a Pian Paradiso (VT). Nella giornata di domenica si è unito anche il gruppo missionario “di casa” e alcuni rappresentanti di Caprarola (VT).
La gioia di ritrovarsi insieme
La gioia di rivedersi, dopo i mesi estivi, ha caratterizzato il fine settimana. Dalla mattina del sabato sono iniziati i preparativi; i giovani hanno organizzato l’attività serale e alcune danze di animazione. Gli adolescenti hanno preparato i portanomi e gli adulti hanno preparato le tavole e aiutato in cucina per iniziare insieme con la condivisione del pranzo.
Nel pomeriggio divisi a gruppi, composti ciascuno da rappresentanti delle varie fasi d’età, inclusi i missionari e missionarie, abbiamo trascorso un po ‘di tempo per raccontarci come avevamo vissuto l’estate, se c’erano stati momenti o eventi particolari. Ci siamo chiesti quale cammino percorrere quest’anno e poi abbiamo letto il testo del Vangelo di Matteo 13,44-46 sul tesoro nascosto e la perla nel campo per comunicarci ciò che ci aveva colpito.
Durante la Celebrazione eucaristica, Pietro, missionario CMT, ha presentato l’esperienza vissuta in Mozambico, l’incontro con quella realtà caratterizzata dalla povertà, anche attraverso alcune immagini delle persone incontrate e dei luoghi visitati. Tutti sono rimasti colpiti dalla situazione di miseria che vivono questi fratelli e, allo stesso tempo, dalla gioia di vivere e di andare avanti che Pietro ci ha comunicato.
Trovare il tesoro
Nella serata abbiamo vissuto una vera “caccia al tesoro” a squadre nel giardino di Pian Paradiso, per vivere l’esperienza concreta della ricerca. L’obiettivo è stato quello di scoprire il tesoro, ma non solo, di vivere ogni tappa insieme come squadra e rispondere ad alcune domande bibliche sul cammino. Tra un biglietto e l’altro per arrivare alla scoperta del tesoro occorreva fare un gesto: tenersi a braccetto per camminare insieme, camminare con un sasso nella scarpa per saper affrontare la difficoltà…. Nel tesoro erano racchiusi tanti fiorellini di carta fatti a mano che ciascuno ha ricevuto personalmente.
La giornata della domenica è iniziata con la Celebrazione eucaristica nella chiesa di Sant’Anna, dove si sono unite le persone del gruppo missionario di Pian Paradiso. Dopo la consueta merenda ci siamo ritrovati in circa settanta persone nel salone per l’incontro e i giovani hanno creato un clima di gioia e coinvolgimento attraverso alcune danze preparate da loro.
Anna Gallus, missionaria CMT ci ha aiutato ad entrare nella Parola del tesoro nascosto e della perla preziosa per applicarla nella nostra vita.
Nel primo caso il ritrovamento del tesoro è un fatto che irrompe in modo inatteso nella vita, che capita, senza una ricerca. Nel secondo caso c’è una ricerca attiva che approda ad un risultato, si trova quello che si è sempre cercato. Importante è trovare il tesoro e la perla. Allora possiamo tracciare insieme la direzione e mettere al centro quel tesoro e quella perla che nel corso dell’anno vogliamo far fruttare.
Una caratteristica di questa scoperta è la gioia dell’esperienza di Dio. Questo è il senso del nostro cammino di cristiani, di famiglia, di gruppi missionari. Vorremmo prenderci l’impegno di essere fedeli a questo cammino perché la scoperta non è mai conclusa e per questo è necessario camminare per scoprire ogni giorno in modo nuovo il Tesoro.
Collegata online ci ha seguito Antonella, come rappresentante del gruppo missionario di Quartu S.E., e alla fine alcuni membri del gruppo missionario della Costa d’Avorio che, dopo aver meditato il brano hanno condiviso con tutti la loro esperienza. Joseph, Florence, Vanessa e Chritiane hanno dato la loro testimonianza.
“Io ringrazio perché abbiamo trovato la Perla, questa perla è Dio che abbiamo ricevuto nella nostra vita. Noi l’abbiamo trovata perché l’abbiamo cercata intensamente. Come mercante anche noi abbiamo lasciato quello che era contro la Parola di Dio. Noi adesso guardiamo in modo diverso i fratelli con cui viviamo e facciamo di tutto perché il Dio che abbiamo incontrato illumini la nostra vita e la sua presenza non smetta di illuminare la nostra esistenza”. (Joseph)
“Prima di trovare il vero tesoro avevamo i nostri ‘tesorini’, a cui eravamo attaccati: i soldi, i bambini, la salute. Ma quando troviamo il vero tesoro, noi vendiamo tutto. Vendere tutto significa che il tuo bene più grande è quello di amare Gesù. Si può perdere la salute, i soldi, i bambini,… ma non puoi perdere Dio. Dio è sempre con noi. Il nostro tesoro è Gesù. Io mi sono resa conto che Gesù è il mio bene, perché per tre anni ho sofferto di una malattia, ma Gesù mi ha dato la forza di superarla. Mio marito era con me e avevamo i soldi per andare all’ospedale, ma questo non mi ha dato la stessa forza che ho oggi. Ho venduto tutto per attaccarmi a Dio. Il mio grande tesoro è Gesù. Invito ciascuno di noi ad attaccarsi a Gesù. Niente è più importante di Gesù”. (Florance)
Con queste esperienze, sintesi del fine settimana vissuto insieme, ci proiettiamo a vivere questo nuovo anno, con la gioia di aver trovato il tesoro e la perla insieme ad altri con cui percorrere lo stesso cammino.
Qui puoi leggere quanto vissuto al nord Italia nell’incontro di inizio anno “con lo stesso tesoro nel cuore” e a breve nei social troverai qualche altra foto delle due giornate.














